Giovani Comunist@ Alberobello
Il comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente. karl marx
car@ compagn@,
la situazione è davvero surreale. attendo ancora il pizzicotto che mi svegli da questo incubo, che si presta a durare per 5 lunghi, fottutissimi anni. potrei riprende le parole delle\dei compagn@ che hanno da poco inviato i loro commenti in mailing list, potrei continuare a dire quanto importanti saremmo stati per il paese, quanta innovazione e progettualità avremmo portato a livello sociale, lavorativo, universitario, dell'ambiente e via dicendo, continuato a piangere sul latte versato. ma a cosa serve questo? mi darebbe la rappresentanza che cercavo? assolutamente no. bisogna ammettere la sconfitta, la più grande che i libri di storia del comunismo italiano ricordino. siamo extraparlamentari, e se non ci riappropieremo della falce e martello rischieremo di diventare addirittura extraterrestri...un'entità cosmica che per alcuni esistono e vengono in pace, per altri come degli sterminatori. è assurdo come in quattro partiti abbiamo preso meno di quanto prendemmo due anni orsono da soli, rossi e fieri con il simbolo operaio, di lotta, di successi e di sconfitte, di pace e rivolta, dei diritti di tutt@ e per tutt@. ce ne saremo menate di pippe mentali per dare una spiegazione a questo; personalmente nel giro di 24 ore ho il cervello svuotato. non riuscivo a capire, a darmi una spiegazione. poi, ho trovato mio nonno, e vederlo piangere mi ha fatto capire molte cose. settantadue anni di vita terrena, da emigrante e poi operaio nelle fabbriche, e versare lacrime per una sconfitta disegnavano a pieno quello che ci ha portati al collasso!! compagn@, ci siamo allontanati dai posti dove la politica serve davvero per cambiare le cose, e non il mezzo per sistemarsi. si è stufi di vedersi rappresentati da colletti, da doppipetti, da gente che indagata continua a presentarsi come profeta, di avere il potere di cambiare le cose e prestare il fianco a porcate. cazzarola, bastava prendere ad esempio la costituzione italiana come progettualità per evitarsi addirittura la campagna elettorale. non siamo stati in grado di annientare il conflitto d'interesse, di aver realizzato una legge elettorale che non rimanga un 'porcellum', di ridare dignità ai lavoratori. ci siamo imborghesiti, siamo diventati esclusivi: ce la tiriamo addirittura per andare a fare uno stramaledetto comizio nelle piazze che non facciano parte dell'interland barese. abbiamo perso da sol@ compagn@, non ci hanno fatto perdere, abbiamo perso noi. il disguto per la politica cresce sempre di più in tutt@ noi, ma l'idealismo forte, quello comunista ci fà sopravvivere ancora. dobbiamo ripartire dal basso, incontrado la gente, le diversità lì dove ci sono, non chiudersi nelle stanze. compagn@, la vera domanda è: siamo disposti a ritornare quelli di una volta?
GiovaniComunisti (speriamo a vita) Alberobello
